Factoring e PMI: cedere un credito significa compromettere il rapporto con il cliente?

Factoring e PMI: cedere un credito significa compromettere il rapporto con il cliente?

Molte PMI italiane continuano a guardare al factoring con diffidenza. Il timore più frequente non riguarda il costo dell’operazione, ma le possibili conseguenze sul rapporto commerciale con il cliente.

“Se cedo le mie fatture, il cliente potrebbe pensare che la mia azienda sia in difficoltà finanziaria.”

È una preoccupazione comprensibile, ma spesso deriva da una conoscenza incompleta dello strumento.

Il factoring permette alle imprese di trasformare i crediti commerciali in liquidità, senza attendere le scadenze di pagamento, che in alcuni settori possono raggiungere 90 o 120 giorni.

Esistono però diverse modalità di cessione, che consentono di adattare l’operazione alle esigenze finanziarie dell’azienda e ai rapporti con i propri clienti.

Pro soluto e pro solvendo: qual è la differenza?

La prima distinzione riguarda il rischio di insolvenza del debitore.

Nel factoring pro solvendo, l’impresa cede il credito ma mantiene il rischio qualora il cliente non paghi. L’obiettivo principale è anticipare gli incassi e migliorare la liquidità aziendale.

Nel factoring pro soluto, invece, il factor assume, nei limiti contrattualmente previsti, il rischio di insolvenza del debitore. L’impresa può quindi ottenere liquidità e ridurre la propria esposizione al rischio di mancato pagamento.

La cessione deve essere comunicata al cliente?

È proprio questo uno degli aspetti meno conosciuti dalle PMI.

La cessione può essere strutturata con differenti modalità:

  • Con semplice notifica: il cliente viene informato della cessione e delle nuove modalità di pagamento, senza che sia generalmente necessaria la sua accettazione.
  • Con notifica e accettazione: il cliente riceve la comunicazione e riconosce formalmente la cessione del credito.
  • Senza notifica (not notification): il cliente non viene informato della cessione e può continuare a pagare secondo le modalità concordate, mentre impresa e factor regolano separatamente la gestione degli incassi.

Quest’ultima soluzione, quando praticabile e accettata dal finanziatore, può essere particolarmente interessante per le imprese che desiderano ottenere liquidità mantenendo invariata la relazione commerciale con i clienti.

Le modalità di notifica possono inoltre combinarsi con formule pro soluto o pro solvendo, secondo le caratteristiche dell’operazione.

Il factoring non dovrebbe essere considerato uno strumento riservato alle aziende in difficoltà, ma una soluzione per gestire in modo più efficiente il capitale circolante.

Anticipare gli incassi significa poter finanziare acquisti, scorte e nuove commesse, riducendo il disallineamento tra pagamenti ai fornitori e incassi dai clienti.

La vera questione, quindi, non è se utilizzare il factoring, ma scegliere la struttura più adatta all’impresa, valutandone costi, benefici e impatto sui rapporti commerciali.La tua azienda ha crediti commerciali con scadenze dilazionate? Fintech Media Finance può analizzare il tuo portafoglio crediti e individuare le soluzioni di factoring più coerenti con le tue esigenze finanziarie, valutando anche le modalità di cessione più adatte ai rapporti con i clienti. Contattaci per un primo confronto.