Il credito alle imprese sta cambiando. In diversi Paesi europei si stanno affermando piattaforme dedicate alle PMI che utilizzano tecnologia, dati e processi digitali per rendere più semplice e veloce l’incontro tra imprese e finanziatori.
Non si tratta necessariamente di sostituire la banca con un algoritmo. I modelli più interessanti combinano infatti digitalizzazione e consulenza, creando un unico punto di accesso attraverso il quale l’impresa può presentare il proprio fabbisogno finanziario e raggiungere più interlocutori.
In Germania, Deutsche Firmenkredit Partner (DFKP) rappresenta uno degli esempi più significativi. La società combina una piattaforma tecnologica con la consulenza finanziaria e dichiara oggi 223 banche partner, oltre 7.000 clienti e 922 milioni di euro di finanziamenti intermediati. Un modello nel quale la tecnologia automatizza parte del processo, mentre il consulente mantiene un ruolo centrale nella strutturazione dell’operazione.
Sempre in Germania, FinCompare e COMPEON, oggi riuniti sotto il marchio Fynbiz, hanno sviluppato un ecosistema che collega le PMI a banche, società di leasing e finanziatori alternativi. Fynbiz dichiara oggi circa 50.000 imprese clienti, oltre 300 operazioni di finanziamento concluse ogni mese e più di 300 partner finanziari. Prima dell’integrazione, la sola COMPEON aveva già superato 2,5 miliardi di euro di finanziamenti intermediati.
Nel Regno Unito, Capitalise ha costruito un modello che coinvolge anche commercialisti e consulenti. La piattaforma consente alle imprese di verificare il proprio profilo creditizio e accedere a un network di oltre 130 finanziatori. Capitalise dichiara più di 200.000 imprese utilizzatrici e 2 miliardi di sterline di finanziamenti approvati.
Nei Paesi Bassi troviamo invece New10, piattaforma di finanziamento digitale controllata da ABN AMRO. Il modello è differente: non un marketplace multi-banca, ma un canale digitale attraverso il quale il gruppo bancario finanzia direttamente le PMI. Dalla nascita nel 2017, New10 ha superato 1 miliardo di euro di finanziamenti erogati a oltre 10.000 imprenditori.
Modelli differenti, ma con alcuni elementi comuni: centralità dei dati, processi standardizzati, rapidità nella valutazione e capacità di collegare in modo più efficiente domanda e offerta di credito.
È probabilmente questa la direzione più interessante anche per il mercato italiano. Il vero salto tecnologico non consiste semplicemente nel trasferire online una richiesta di finanziamento, ma nel creare un processo capace di raccogliere e analizzare i dati dell’impresa, valutarne la bancabilità e indirizzare il fabbisogno verso l’interlocutore finanziario più coerente.
In questo scenario la tecnologia non elimina necessariamente la consulenza: al contrario, può liberarla dalle attività più burocratiche e concentrarla sulle decisioni che generano maggiore valore per l’impresa.
Il futuro del credito digitale alle PMI potrebbe quindi essere sempre più rappresentato dall’integrazione tra dati, tecnologia, consulenza e sistema bancario.La tua azienda sta valutando un nuovo finanziamento o vuole conoscere meglio il proprio livello di bancabilità? Fintech Media Finance affianca le PMI nell’analisi del fabbisogno finanziario e nell’individuazione delle soluzioni di credito più coerenti con i loro progetti. Contattaci per un primo confronto.












