Filiali bancarie e credito: secondo CETIF il contatto diretto resta decisivo

Filiali bancarie e credito: secondo CETIF il contatto diretto resta decisivo

La crescita del digitale sta trasformando profondamente il rapporto tra clienti, imprese e sistema bancario. Oggi molte operazioni possono essere avviate online, i processi di valutazione sono sempre più automatizzati e l’intelligenza artificiale consente di gestire grandi quantità di dati in tempi rapidi. Eppure, quando si parla di credito, la componente umana continua ad avere un ruolo fondamentale.

Secondo quanto riportato da CETIF in un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore a firma di Antonio Criscione, il 75% dei clienti considera ancora la filiale un canale indispensabile per accedere al credito. È un dato significativo, perché dimostra che la digitalizzazione non elimina il bisogno di relazione, consulenza e accompagnamento, soprattutto quando la richiesta riguarda finanziamenti complessi.

Il digitale offre vantaggi evidenti nelle operazioni più semplici, nella gestione delle pratiche e nel monitoraggio successivo del rapporto. Tuttavia, quando si entra nel campo dei mutui, dei finanziamenti a medio-lungo termine o delle operazioni destinate alle imprese, la sola procedura automatica non basta. Le PMI, in particolare, hanno spesso esigenze articolate: investimenti, liquidità, ristrutturazione del debito, crescita, acquisizione di macchinari, internazionalizzazione o riequilibrio finanziario.

In questi casi non è sufficiente inserire dati in una piattaforma. Serve interpretare la situazione aziendale, valutare la sostenibilità dell’operazione, comprendere il progetto imprenditoriale e individuare l’interlocutore finanziario più adatto. Gli algoritmi sono strumenti utili, ma non sempre riescono a cogliere la complessità di un’impresa, il contesto in cui opera, la qualità del management e le prospettive future.

La stessa evoluzione degli sportelli bancari sembra confermare questa direzione. Non si parla più soltanto di filiali tradizionali, ma di modelli ibridi, in cui canali digitali e presenza fisica si integrano. CETIF evidenzia, ad esempio, lo sviluppo di spazi ripensati in chiave “smart”, con aree self-service per le operazioni di routine, zone dedicate alla consulenza specializzata e nuovi format più snelli, come i “negozi finanziari” composti da 4-5 consulenti specializzati.

Anche i numeri relativi all’identificazione dei clienti mostrano che il passaggio al digitale non è uniforme per tutti i prodotti. Nei prestiti personali lo SPID viene utilizzato nel 57% dei casi, mentre nei mutui ipotecari l’83% delle pratiche continua a basarsi su sistemi più tradizionali. La video-intervista, invece, ha ancora un peso limitato, pari al 14%, soprattutto nel finanziamento finalizzato digitale.

Il messaggio è chiaro: il futuro del credito non sarà solo digitale, ma sempre più omnicanale. Tecnologia, dati e automazione renderanno i processi più efficienti, ma il valore della consulenza resterà centrale, soprattutto per le imprese che devono affrontare scelte finanziarie strategiche.

In questo scenario, FINTECH MEDIA FINANCE affianca aziende, professionisti e PMI nella ricerca delle soluzioni di finanziamento più coerenti con i loro obiettivi. Il nostro ruolo è aiutare l’impresa a leggere correttamente il proprio fabbisogno finanziario, valorizzare il progetto, confrontare le opportunità disponibili e dialogare in modo efficace con banche e intermediari.

Vuoi finanziare la crescita della tua impresa, sostenere nuovi investimenti o migliorare la struttura del debito? Contatta FINTECH MEDIA FINANCE: analizzeremo insieme le tue esigenze e ti accompagneremo verso la soluzione di credito più adatta.