La Banca Centrale Europea ha deciso di aumentare di 25 punti base i tassi di interesse di riferimento, portando dal 16 settembre 2026 il tasso sui depositi al 2,50%.
Una decisione legata soprattutto alle persistenti pressioni inflazionistiche e che riporta al centro dell’attenzione un tema importante per le imprese: il costo del credito.
Per una PMI, infatti, un aumento dei tassi può tradursi in condizioni più onerose sui nuovi finanziamenti, anche se il costo effettivo dipende sempre dal merito creditizio dell’azienda, dalla durata dell’operazione, dalle garanzie e dalle politiche della singola banca.
Quanto incidono 25 punti base?
Facciamo un esempio concreto.
Su un finanziamento di 100.000 euro della durata di 5 anni, con 60 rate mensili, ipotizzando un TAN del 4%, la rata sarebbe di circa 1.842 euro al mese.
Con un aumento del tasso al 4,25%, la rata salirebbe a circa 1.853 euro.
La differenza è di circa 11 euro al mese, pari a quasi 680 euro di maggiori interessi complessivi nell’arco dei cinque anni.
Su un singolo finanziamento l’impatto può apparire limitato. Ma per un’impresa che utilizza contemporaneamente mutui, finanziamenti a medio termine e linee di credito per importi più elevati, l’effetto complessivo può diventare significativo.
Per questo oggi non è sufficiente cercare semplicemente il tasso più basso.
Diventa sempre più importante capire quanto debito l’impresa può sostenere, quale durata è coerente con l’investimento e quale struttura finanziaria consente di mantenere un corretto equilibrio tra liquidità, indebitamento e capacità di generare cassa.
In un contesto di tassi più elevati, anche il merito creditizio assume un peso maggiore. Un’impresa con numeri solidi, una Centrale Rischi correttamente gestita e una buona capacità di rimborso può presentarsi al sistema bancario con maggiore forza negoziale.
Il rialzo dei tassi non significa quindi rinunciare agli investimenti. Significa, piuttosto, che il credito deve essere pianificato prima di averne bisogno.Stai valutando un investimento o un nuovo finanziamento per la tua azienda? Fintech Media Finance può effettuare una valutazione preliminare della bancabilità dell’impresa e della sostenibilità del nuovo debito, individuando le possibili alternative disponibili sul mercato. Contattaci per un primo confronto.












