Fondo di Garanzia PMI 2027: tetto a 5 milioni e nuove coperture allo studio

Fondo di Garanzia PMI 2027: tetto a 5 milioni e nuove coperture allo studio

Il Fondo di Garanzia per le PMI potrebbe essere interessato da importanti modifiche a partire dal 2027, con l’obiettivo di rendere più strutturale uno dei principali strumenti di sostegno all’accesso al credito delle imprese italiane.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha presentato al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) una proposta di riforma che prevede la conferma del massimale di 5 milioni di euro di garanzia per singola impresa anche nel 2027.

La principale novità riguarda i finanziamenti destinati alla liquidità, per i quali la copertura potrebbe tornare a essere differenziata in funzione della classe di rischio dell’impresa:

  • 40% per la fascia di rischio 1;
  • 50% per la fascia 2;
  • 60% per la fascia 3;
  • 70% per la fascia 4.

Per i finanziamenti destinati agli investimenti, compresi quelli collegati alla Nuova Sabatini, resterebbe invece confermata la copertura dell’80%, così come per start-up e PMI innovative.

Tra le ipotesi figura inoltre l’innalzamento stabile a 100.000 euro della soglia per le operazioni di importo ridotto, con la possibile ammissione anche delle imprese in fascia di rischio 5. Si punta inoltre a mantenere la gratuità della garanzia per le microimprese.

L’importanza del Fondo emerge dai dati relativi al primo semestre 2026: 128.218 operazioni accolte, a sostegno di circa 23 miliardi di euro di finanziamenti, con garanzie pubbliche superiori a 16 miliardi.

Numeri che confermano il ruolo centrale dello strumento nel facilitare l’accesso al credito delle imprese.

La proposta è tuttavia ancora in fase di definizione, anche alla luce delle valutazioni del MEF sull’utilizzo delle garanzie pubbliche e sulla necessità di renderne più efficiente l’impiego.

Se confermata, la nuova articolazione delle coperture renderebbe ancora più importante conoscere preventivamente la classe di rischio attribuita all’impresa, attraverso l’analisi dei dati economico-finanziari e della Centrale Rischi.

La garanzia pubblica, infatti, non assicura automaticamente la concessione del finanziamento: la valutazione del merito creditizio rimane di competenza della banca.

Per le PMI diventa quindi fondamentale verificare la propria bancabilità, la disponibilità residua del plafond MCC e la corretta struttura dell’operazione finanziaria.Vuoi conoscere la classe di rischio della tua impresa e verificare le opportunità offerte dal Fondo di Garanzia? Fintech Media Finance può effettuare una valutazione preliminare della bancabilità aziendale e individuare le soluzioni di finanziamento più coerenti con le tue esigenze. Contattaci per un primo confronto.