In un contesto economico in cui molte imprese devono fare i conti con tensioni di liquidità, ritardi negli incassi, aumento dei costi finanziari e maggiore selettività del credito bancario, il factoring distressed sta diventando uno strumento sempre più interessante per il mercato B2B.
Questa soluzione si rivolge alle aziende che si trovano in una fase di difficoltà finanziaria, pre-crisi, ristrutturazione o rilancio operativo. L’obiettivo è valorizzare un attivo spesso già presente in azienda: i crediti commerciali verso clienti. Attraverso la cessione di questi crediti a un factor, l’impresa può ottenere liquidità utile a sostenere il capitale circolante, pagare fornitori strategici, garantire continuità alla produzione e affrontare con maggiore ordine una fase delicata.
A differenza di una tradizionale linea bancaria, il factoring distressed non si basa soltanto sul merito creditizio dell’impresa cedente, ma considera anche la qualità dei crediti, l’affidabilità dei debitori ceduti, la documentazione commerciale e il contesto in cui l’azienda opera. Per questo motivo, può rappresentare una risposta concreta anche quando l’accesso al credito ordinario risulta più complesso.
Il potenziale di mercato è significativo. Secondo uno studio Deloitte-Assifact, il mercato potenziale del factoring rivolto a imprese distressed era stimato in circa 34 miliardi di euro nel 2022, con una crescita attesa fino a circa 40 miliardi nel 2024. Eppure, il prodotto resta ancora poco utilizzato: nel 2022 il volume d’affari effettivo era intorno ai 3 miliardi di euro, segno di un ampio spazio di sviluppo per imprese, advisor, intermediari e operatori specializzati.
L’interesse per il factoring distressed è inoltre favorito dall’aumento delle situazioni di crisi aziendale registrato negli ultimi anni. In questo scenario, la possibilità di trasformare crediti commerciali in liquidità immediata può diventare decisiva per preservare la continuità operativa, migliorare la gestione degli incassi e rafforzare il dialogo con fornitori, advisor e stakeholder finanziari.
Naturalmente, non si tratta di una soluzione standard. Ogni operazione richiede un’analisi attenta dei crediti cedibili, dei debitori, della struttura contrattuale e della situazione aziendale complessiva. Proprio per questo, il ruolo di un intermediario specializzato è fondamentale per individuare il partner finanziario più adatto e costruire un’operazione sostenibile.
FINTECH MEDIA FINANCE affianca imprese, professionisti e advisor nella ricerca di soluzioni di factoring coerenti con le specifiche esigenze aziendali, anche in presenza di tensioni finanziarie o percorsi di ristrutturazione.
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