Digital lending: entro il 2030 potrà valere il 40% del mercato del credito

Digital lending: entro il 2030 potrà valere il 40% del mercato del credito

Il mercato del credito sta entrando in una fase di trasformazione strutturale, nella quale il digitale non rappresenta più un canale accessorio ma una componente sempre più centrale del business. Secondo l’Osservatorio Digital Lending 2026 realizzato da Monitor Deloitte, Experian e Cetif, entro il 2030 il digital lending potrebbe arrivare a rappresentare circa il 40% del mercato del credito, per un valore stimato vicino ai 60 miliardi di euro. Il dato assume ancora più rilievo se si considera che già nel 2025 il credito digitale ha raggiunto il 24% del totale, in netto aumento rispetto al 16% del 2024, mentre l’intero mercato del credito ha registrato una crescita più moderata, pari a circa +5% CAGR tra il 2020 e il 2025

Per il canale B2B, questo scenario apre una riflessione molto chiara: non si tratta soltanto di digitalizzare la relazione con il cliente finale, ma di ripensare l’intera filiera dell’intermediazione e della distribuzione del credito. Banche e operatori stanno evolvendo verso modelli di self-banking, affiancati da filiali digitali focalizzate su attività commerciali a maggior valore aggiunto, mentre la rete fisica viene riprogettata con modelli più snelli e specializzati. In prospettiva, circa il 90% delle banche offrirà prodotti di credito e pagamenti online, con effetti rilevanti per mediatori creditizi, reti distributive, partner tecnologici e operatori specializzati che dovranno integrare velocità, consulenza e capacità di lettura dei dati. 

A trainare questa crescita è soprattutto il cambiamento delle abitudini della clientela. Oggi il 60% dei clienti bancarizzati utilizza il mobile come principale canale digitale e la quota è attesa salire fino all’80% entro il 2030, mentre l’internet banking si stabilizza attorno al 35%. Anche sul fronte dei prodotti emergono segnali significativi: i comparti più immediati mostrano l’accelerazione più rapida, come il BNPL (+71% CAGR 2020-2025), ma il digitale avanza anche nei prodotti più complessi, come i mutui, che registrano una crescita del +19% CAGR nello stesso periodo. Per gli operatori B2B questo significa una sola cosa: il mercato richiede processi più fluidi, customer journey semplificati e modelli distributivi capaci di funzionare davvero in logica omnicanale. 

Il vero spartiacque, però, è l’intelligenza artificiale. L’Osservatorio evidenzia che l’AI sta migliorando onboarding, credit scoring e capacità predittiva, con effetti concreti sui tempi operativi: nell’ultimo anno il time-to-yes si è ridotto del 25% e il time-to-cash del 33%. Non solo: entro il 2029, oltre il 60% della clientela potrebbe utilizzare strumenti AI come principale punto di orientamento nelle scelte finanziarie. Per il B2B del credito, questi numeri si traducono in un vantaggio competitivo misurabile: più velocità nelle delibere, maggiore qualità nella selezione, riduzione delle frizioni commerciali e miglioramento delle conversioni lungo tutta la catena distributiva. 

Anche il profilo di rischio conferma la maturazione del comparto. Il ticket medio online risulta generalmente più elevato rispetto al canale fisico — nei prestiti personali arriva a circa 1,8 volte — mentre i tassi di default sono in calo e sempre più vicini a quelli del canale tradizionale. Nel 2025, ad esempio, i prestiti personali digitali mostrano un default del 2,6%, i prestiti finalizzati del 2,1%, i mutui digitali scendono all’1,2% rispetto all’1,5% del 2020 e il BNPL passa dal 3% al 2%. Segnali che confermano come il credito digitale non sia più una scommessa, ma un ecosistema ormai maturo, capace di coniugare crescita, efficienza e controllo del rischio. 

In questo contesto, per banche, intermediari e operatori del mercato diventa decisivo affidarsi a partner in grado di interpretare l’evoluzione del settore e trasformarla in opportunità concrete di business. FINTECH MEDIA FINANCE si propone come interlocutore qualificato per accompagnare il canale B2B del credito in un percorso di sviluppo fondato su innovazione, velocità operativa e visione strategica.